lunedì 22 aprile 2013

La Santa Sposa

Al venir meno di un sogno ne sopraggiunge un altro.
Non sognavo di esser sposa eppure ebbi marito, eravamo due ma eravamo ciechi;
 eravamo più leggeri del velo che mi copriva il viso e il sogno evaporò.
Oggi ho rimesso quelle vesti e mi sono mostrata allo specchio,
al venir meno di un sogno ne sopraggiunge un altro,
con una mano mi sono accarezzata la guancia e sono stata Sposa,
 sono stata Santa,
sono stata Mia.

 
 
 


 
 
 
 




mercoledì 17 aprile 2013

Claire








 
"Claire", is an handmade doll-sculpture, made with modeling clai, fabric recycling and paper.
The hair is made ​​with wool
h.cm 94 - unique piece available

martedì 19 febbraio 2013

Héloise

 
 
 






"Héloise", is an handmade doll-sculpture, made with modeling clai, fabric recycling and paper.
The hair is made ​​with wool
h.cm 80 - unique piece available





mercoledì 13 febbraio 2013

Fée des bois

 
Ero una bambina dai capelli come ciuffi di elicriso,
è passato tanto tempo da quando scappai nel bosco dietro casa dei nonni.
Quel giorno, il bosco era piccolo come me, poi ogni pianta è cresciuta, ogni rovo, ogni quercia.
Fra i giorni e gli anni il bosco mi parlava mentre sbocciavano nidi, 
cantavano ruscelli e ogni cosa si ovattava fra le nuvole del primo autunno,
 ero una bambina allora, e giorni e notti non sono mai trascorsi fuori da questo cielo,
volevo essere una foglia fra le foglie,
mi abbracciavo al piccolo albero fragile che ora non riesco più a cingere.
 Ora non devo nascondermi più, passeggio sulla radura e ogni cosa è con me,
 seguo il soffio di ogni vento, rischiaro l’amore dei pettirossi,
la terra accarezza le mie tracce,
sono una bambina ora,
 non ho paura,
 il bosco è qui,
 si illumina ad ogni mio passo nel grande mondo del mio cuore.
 



 
"Fée des bois", is an handmade doll-sculpture,  made with modeling clay and fabric recycling.
The hair is made ​​with wool
h.cm 95 - unique piece available


domenica 27 gennaio 2013


Attraverso il Bosforo con il mio carico di memorie e necessità; fibbie di pietre preziosissime sistemate in meccanismi strani e segreti, bottoni di oro e di ogni forma e misura, scarpe di camoscio verdi nere e marroni, di seta bianca e satin rosa, di velluto e taffetà, spille d’argento e d’avorio, cappelli dalle piume splendenti e morbide stoffe punteggiate di perle. Attraverso il Bosforo con questo carico di vita e volti di persone che ho amato, questa confusione sono io, non quello che vorrei essere ma quello che sono, è il modo per ritrovare la festa della mia vita, di questo mondo che rincorro zeppo di suoni, di carnevali che se ne vanno l’uno dietro l’altro. Per ricucire brandelli di cose, per guardare gli occhi fedeli del mondo senza vergogna. E così sia.
Vostra Emily ..

mercoledì 16 gennaio 2013

de tout mon coeur

 
Il primo venuto, purché sappia vedermi senza guardare,
 ha diritto di parlare di se stesso, il mio cuore è qui ma non accostatevi troppo,
non guardate con quella curiosità impertinente;
 non c‘è un perché , non cercate un motivo in quello che state sentendo,
il mio cuore nudo è il parlare senza parole.
Il primo venuto purché sappia guardarmi dal di fuori,
ha diritto di sedersi qui e sentire il sussurro dei tessuti come una corrente di risacca.
 Il primo venuto distinguerà , nel lungo attendere fra un battito e l’altro, 
pensieri che lo fasceranno nel silenzio della meraviglia.
 
  



 
 
 
 
 
 
 
 

domenica 6 gennaio 2013

Sophia... perchè alcune donne con il trucco sfatto sono più belle.

Oggi non ho voluto guardarmi allo specchio mentre le mie mani truccavano gli occhi,
mentre il rossetto scorreva sulle labbra,
 Il mio viso è divenuto immateriale, solo un disegno, un contorno, un idea.
Oggi non ho sentito il mio corpo sotto i vestiti perché il corpo è semplicemente un’anima,
 sento che la mia materia non ha luogo né taglia né peso.
Questo corpo è una differenza fra forze e pensieri,
 fra il gesto e la parola; è così che sfugge alla vista.
Dietro questo trucco, queste poche vesti non c’è altro.
 
 
 
 
 
 

 
 
Sophia is an handmade doll-sculpture,
made with modeling clay and fabric recycling.
h.cm 50 - unique piece available
 
 
Sophia è una bambola scultura, realizzata in
 pasta modellante e tessuti di riclico.
h cm 50 - pezzo unico

lunedì 24 dicembre 2012

Don Juan Hector Esteban de Chaves


Mi chiamo Don Juan Hector Esteban de Chaves.
Lasciate che vi spieghi il mio punto di vista.
 Io sono molto diverso da voi, ma per un attimo sospendete il giudizio e lasciate che io vi parli.
Chi mi ha dato questa forma, questa faccia, ha voluto darmi una vita, perché le persone sanno che tutte le cose sono vive e ogni cosa è diversa dall’altra e anche voi non siete identiche ai vostri corpi, spesso non vi somigliate per nulla.
Ora pensatela come volete ma io mi sono ritrovato qui, fra sonnambule, spose e sognatrici e non ho ben capito qual è il mio scopo.
A turno mi fanno domande, le più bizzarre, domande alle quali io non rispondo. Il mio volto è come una maschera ma non sono un predicatore, non faccio sermoni.
Non ho la chiave dei vostri cuori, non consulto oracoli.
Sto semplicemente qui ad avere pensieri che mi attraversano a grande velocità.
 L’altro giorno l’ufficiale giudiziario Renè- Isidore Panmuphle mi ha chiesto di aiutarlo a districare la matassa dell’amore assoluto.
 Gli ho risposto che la pasta che lievita in cucina brulica di vita ma niente che fa parte di quella pasta prova amore per qualcosa.
Gli ho detto che l’amore assoluto non è nella vita come la conoscete voi. Panmuphle se ne è andato indispettito.
Non ho capito perché.

 
 
 
 
 
 

giovedì 20 dicembre 2012

Con il suo gatto rosa...

Io e il mio gatto rosa abbiamo una vita semplice,
le nostre giornate scorrono lievi,
 e la notte ci addormentiamo sul nostro materasso di foglie di pannocchie.
 Il tempo passa lentamente, ogni ora è un giorno e noi viviamo tante vite quanti sono i nostri anni. Del resto potremmo raccontarvi di tutto quello che siamo stati io e il mio gatto rosa.
 Siamo stati astronauti fra le stelle, siamo stati esploratori fra granelli di sabbia, siamo stati l’ape e il fiore, l’albero e la foglia, l’acqua e il ruscello, il sole e la luna.
Il mio gatto rosa di giorno vive fra i miei capelli e la notte graffia un vecchio libro di favole. Trascorriamo questo lungo tempo ad essere le cose che voi non guardate.
 Quando la sera sfuma e appaiono le stelle noi siamo nei sogni che non ricordate.



"con il suo gatto rosa" is an handmade doll-sculpture,
made with modeling clay and fabric recycling.
h.cm 50 - unique piece available
 
 

mercoledì 5 dicembre 2012

Virginia e la sua luna

“Verrà un giorno e qualcosa accadrà”
 Virginia ogni notte, prima di addormentarsi, rideva e piangeva:
 “troverò una strada, qualcosa nel cielo attende me”.
 Una di quelle notti capì che quel tempo era arrivato; guardò la luna e la vide come mai era successo…
Ora Virginia è felice quando vede la luna specchiarsi nelle acque quiete di quel laghetto dove di giorno si avvicendano rane e salamandre.
Quando la notte si trasforma e la luna si guarda nel profondo,
il laghetto si popola di ogni fantasia di cui l’anima di Virginia è capace.
 Basta un soffio di vento che increspa la superficie dell’acqua e il modo di Virginia prende vita,
altre storie emergono da quel laghetto senza fine.
Il tuffo di una rana trasforma la luna nel suo principe,
l’amore sommerso fra due pesciolini è un sorriso di quel bagliore inafferrabile che Virginia porta con sé come un’ ombra nella notte e che fa evaporare soli, che fa parlare le nuvole.
Nelle notti buie, senza luna,
Virginia canta e la rana e la salamandra,
 il gatto e il lupo, la civetta, il gufo, il narciso,
e il tulipano vedono un bagliore lassù nel cielo dove la notte si trasforma in fantasia.
 
 
  
   
 

"Virginia e la sua luna" is an handmade doll-sculpture,
made with modeling clay and fabric recycling.
h.cm 50 - unique piece available